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Rischio Legionella negli impianti idrici non utilizzati durante il lockdown

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La Confcommercio Campania dirama le norme (quelle dettate dall’Istituto Superiore di Sanità) per contenere il rischio che, con impianti non utilizzati da mesi, aumenta considerevolmente

La Confcommercio Campania ha diramato una guida rivolta agli associati: si tratta della indicazioni che l’Istituto Superiore di Sanità fornisce per la prevenzione, controllo e gestione del rischio Legionella negli impianti idrici alla luce dell’emergenza COVID-19

La Legionella cresce nei sistemi idrici a concentrazioni che possono causare infezioni quando:

  • la temperatura dell’acqua è compresa tra 20 e 50°C (questi valori si devono considerare non solo nell’intero sistema, ma anche in sezioni circoscritte dell’impianto dove tali temperature possono permettere al batterio di crescere e quindi di contaminare altre parti del sistema, rendendo più difficile il controllo). È pertanto importante evitare che la temperatura dell’acqua calda scenda al di sotto di 50°C e che quella dell’acqua fredda salga al di sopra di 20°C;
  • il flusso nel sistema idrico è scarso o assente;
  • i materiali utilizzati favoriscono la formazione di nicchie protettive o il rilascio di nutrienti per la crescita e la formazione di biofilm, inclusi fanghi, incrostazioni, ruggine, alghe e depositi organici che possono accumularsi lungo le tubazioni del sistema e nei serbatoi d’acqua, in particolare durante i periodi di stagnazione…

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Fonte: Napoli Today

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