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Una “s.c.i.a.” di guai per colpa di una stufa

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Mancata segnalazione inizio attività per la canna fumaria rivelatasi difettosa: l’impresa pagherà i danni ma non la sanzione

Avvocato Bassu, ecco come sono caduto in disgrazia per colpa di… una stufa a pellet. Dopo l’acquisto, la ditta venditrice ha provveduto ad installarla nel mio appartamento al quarto piano di un palazzo condominiale, posizionando la canna fumaria che poi è risultata non funzionante e ha affumicato il balcone, le pareti e i balconi a danno del decoro della facciata. Successivamente la ditta è intervenuta, installando una nuova canna fumaria. Il settore tecnico del Comune ha emesso a mio carico una sanzione pecuniaria per «opere eseguite in assenza di scia» con salvezza di danni ai terzi. Ho ricevuto la conferma del reato e pagato la sanzione di 500 euro. Chiedo quale dei due soggetti avrebbe dovuto predisporre la “s.c.i.a.”: l’ignaro acquirente oppure la ditta che ha installato la stufa, addirittura in due interventi. Mi rimane la possibilità di ricorrere? Continua a leggere

Fonte: La Nuova Sardegna

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