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Dimensionamento tubazione in PE

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Dimensionamento tubazione in PE

Domanda

Quale può essere il metodo analitico di dimensionamento delle tubazioni in PE sopra i 50 KW?

Il Decreto Ministeriale 12 aprile 1996, riporta i materiali e la classificazioni delle specie di gas esercite.

Quindi consigliamo di utilizzare quanto prescritto dalla norma UNI 9860: “Sezione
delle condotte”. Il dimensionamento degli impianti di derivazione di utenza inteso come la determinazione della sezione delle condotte necessaria e sufficiente ad assicurare il trasferimento, dalla condotta stradale o dal serbatoio di utenza ai gruppi di misura (o all’organo d’intercettazione terminale dell’allacciamento) della portata di gas prevista, deve essere effettuato tenendo conto:

a) della lunghezza della condotta di impianto risultante dalla definizione del tracciato;

b) delle portate di gas da trasferire all’utenza. Per la loro determinazione occorre individuare la tipologia dell’utenza della quale si devono valutare i consumi, sia individuali, sia collettivi, in funzione degli usi, delle attività economiche e delle condizioni climatiche e tenendo conto delle situazioni di contemporaneità dei prelievi;

c) dell’eventuale funzionamento tutto – niente degli apparecchi utilizzatori in riferimento all’eventuale necessità di installazione di un gruppo di riduzione della pressione;

d) delle perdite di carico che devono essere contenute entro valori che consentano, per gli impianti alimentati con pressione di esercizio Pe > PDM, il corretto funzionamento dei gruppi di riduzione.

Per gli impianti alimentati a pressione di esercizio Pe ≤ PDM le perdite di carico devono essere contenute entro: 0,5 mbar, per i gas di città manifatturati e per le miscele g • as naturale-aria;

• 1,0 mbar, per il gas naturale e per le miscele GPL-aria intercambiabili con il gas naturale;
• 2,0 mbar, per i gas di petrolio liquefatti (GPL).

Deve comunque essere assicurata la pressione necessaria ai fini dell’utilizzazione.

1e) dei recuperi o perdite di pressione (tenuto conto della densità relativa del gas convogliato) per cambiamenti di quota dovuti ai tratti verticali;

f) della velocità del gas nelle condotte che deve essere tale da limitare trascinamenti di eventuali impurità e fenomeni di rumorosità.

Le velocità massime adottate sono dell’ordine di grandezza seguente:
da 20 a 25 m/s negli impianti con pressione d • i esercizio Pe > 1,5 bar;

• da 10 a 15 m/s negli impianti con pressione di esercizio PDM < Pe ≤ 1,5 bar;

• da 4 a 5 m/s negli impianti con pressione di esercizio Pe ≤ PDM.

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