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Quesito Tecnico. D.M. 12.04.1996 Cucine Ristoranti

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QTERMICIDomanda

È corretto, qualora (in attività esistenti) nel locale cucina e locali pertinenti, non sono presenti caratteristiche strutturali R.E.I. 60 o 120 a seconda della potenza, ivi compreso difficoltà oggettive di installare porte R.E.I. come sopra, applicare l’art. 4.4.3 verificando la sussistenza dei requisiti di cui alle lettere a)—h).

Così facendo quali obblighi NON sono più vincolanti di cui agli art. 4.4.1 – 4.4.2 – 4.4.2.1.

Premesso che il D.M. del 12 aprile 1996 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi) è entrato in vigore il 19 maggio 1996 (quindici giorni dopo la pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale), Lei nel Suo quesito cita: “in attività esistenti”.

Il D.M. del 12 aprile 1996 in merito agli impianti esistenti prima dell’entrata in vigore del D.M. stesso, è molto chiaro. Infatti all’articolo 6 (Disposizioni per gli impianti esistenti) cita:

Comma 1. Agli impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto e di portata termica superiore a 116 kW, purché approvati e autorizzati dai competenti organi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in base alla previgente normativa non è richiesto alcun adeguamento anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella già approvata od autorizzata e purché realizzata una sola volta.

Comma 2. Agli impianti esistenti alla data di emanazione del presente decreto e di portata termica non superiore a 116 kW, purché realizzati in conformità alla previgente normativa, non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica purché non superiore al 20% di quella esistente e purché realizzata una sola volta e tale da non comportare il superamento della portata termica oltre i 116 kW.

Comma 3. In ogni caso successivi aumenti della portata termica realizzati negli impianti di cui ai precedenti commi, richiedono l’adeguamento alle disposizioni del presente decreto”; quindi Lei deve verificare la data di esistenza degli impianti secondo quanto sopra citato e se:

1. gli impianti esistenti sono “esistenti” da dopo la data di entrata in vigore del D.M. (quindi dovevano già essere realizzati in conformità al D.M.),

2. non viene rispettata anche una sola delle prescrizioni di cui all’articolo 6, gli impianti devono essere adeguati.

Di seguito Le riportiamo lo schema esemplificativo di quando vanno adeguati gli impianti in funzione di quanto prescritto dall’articolo 6 del D.M.:

1Quindi non è corretto applicare il paragrafo 4.4.3 per gli impianti esistenti, mentre occorre applicarlo nel caso agli impianti di nuova realizzazione e nel caso di impianti da adeguare. Comunque questo paragrafo riporta “ulteriori
condizioni per l’installazione di apparecchi a servizio di cucine negli stessi
locali di consumazione pasti” (quanto scritto nel D.M. è: “L’installazione di
apparecchi a servizio di cucine negli stessi locali di consumazione pasti, è consentita alle seguenti ulteriori condizioni:……..”), che non esime dall’applicazione di quanto prescritto dal paragrafo 4.4.1 (Caratteristiche costruttive) e dal paragrafo 4.4.2 (Accesso e comunicazioni), tranne chiaramente, in quest’ultimo caso, per quanto riguarda l’accesso al locale cucina dal locale consumazione pasti. Infine il paragrafo 4.4.2.1 prescrive ulteriori limitazioni per gli apparecchi alimentati con gas a densità maggiore di 0,8.

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