Un ispettore ha contestato ad un cliente la mancanza degli allegati obbligatori su una diciarazione di conformità datata 2013. Come si può sanare la situazione?
Se invece l’impresa del 2013 non esiste più
Qui la situazione diventa più delicata.
“In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto, la dichiarazione di conformità e l’attestazione di collaudo ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell’opera di rifacimento, ma tengono conto della sicurezza e funzionalità dell’intero impianto. Nella dichiarazione di cui al comma 1 e nel progetto di cui all’articolo 5, è espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti dell’impianto.”
Quindi, operativamente, si potrebbe agire in questo modo:
L’impresa attuale esegue un intervento reale e tecnicamente identificabile di manutenzione straordinaria sull’impianto. Non basta una verifica o un controllo documentale, è necessario eseguire un intervento per poui emettere una Di.Co.
Al termine dei lavori rilascia una nuova Di.Co. ex art. 7, selezionando:
☑ Manutenzione straordinaria
e descrivendo precisamente le opere effettivamente realizzate.
Alla nuova Di.Co. alleghi tutti gli allegati obbligatori: relazione materiali, schema dell’impianto realizzato/progetto quando necessario, riferimenti alla documentazione precedente e requisiti tecnico-professionali.
Nello schema dell’impianto, è meglio rappresentare non soltanto il piccolo tratto modificato ma, per quanto possibile, anche l’impianto preesistente, distinguendo chiaramente: parte preesistente → parte oggetto dell’intervento 2026.
Attenzione però
Per avere una posizione solida nei confronti dell’ispettore non imposterei la soluzione sulla semplice sostituzione di un raccordo o di un rubinetto o ancora di unflessibile metallico, è troppo debole per sostenere che sia stato effettuato un vero rifacimento parziale.
La strada più robusta sarebbe un effettivo intervento sulla linea gas, ad esempio sostituzione di un tratto di tubazione con relativo raccordo/rubinetto, seguito dalle verifiche previste (prova di tenuta) e da una nuova Di.Co. per manutenzione straordinaria/rifacimento parziale, completa di schema, relazione materiali e altri allegati obbligatori.









