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La classe G negli edifici (la più bassa) continua a dominare

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Nonostante il 2016 segni un buon andamento per le nuove costruzioni in classe energetica A+, A e B, che sono stati oggetto del 60% delle compravendite per quanto concerne le “nuove costruzioni”, con un +10% rispetto al 2015, l’edilizia in classe energetica G, (cioè quella che corrisponde ad un consumo pari o superiore a 132,5 kWh/mq all’anno; la classe più alta è la A+ (19,2 kWh/mq), continua a donimare il mercato.

­ È quanto è emerso dal “Rapporto annuale sull’andamento del mercato immobiliare urbano”, compiuto da ENEA, Istituto per la Competitività (I-Com) e Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionisti (FIAIP), che hanno scattato una foto sul mercato delle compravendite di immobili nello scorso 2016. Considerando il mercato nel suo insieme, l’edilizia in classe energetica G, quella meno efficiente, continua a dominare le compravendite (il 66% di monolocali e il 56% di ville unifamiliari), mentre la vendita di case ristrutturate in classe energetica A+, A e B si attesta su valori che variano dal 3% al 7% del mercato di riferimento.
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