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NORMATIVA PER MANIFESTAZIONI ALL’APERTO

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NORMATIVA PER MANIFESTAZIONI ALL’APERTO

Domanda

Qual’è la norma da rispettare in merito all’installazione di un impianto per una festa all’aperto, la tipica sagra del paese?

Risposta

I luoghi all’aperto, esclusi dal campo di applicazione del DM 19.08.1996, sono le piazze e le aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico per assistere a spettacoli e manifestazioni varie come ad esempio le sagre paesane e le fiere locali destinate, per esempio, alla promozione, esposizione e vendita di prodotti tipici locali.

Inoltre il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Affari Generali, ha espresso parere, avallato dal Dipartimento dei Vigili del fuoco (Nota prot. n. P410/4109 sott. 51/D.2 del 28 giugno 2002) che: “anche i locali adibiti a gallerie, esposizioni, mostre e fiere non possono essere qualificati come locali di pubblico spettacolo o trattenimento. Ciò appare confermato dalla circostanza che il legislatore non abbia subordinato l’apertura e l’esercizio delle suddette attività al rilascio del nulla osta di agibilità (art. 80 T.U.L.P.S.). Ne consegue allora che il collaudo dell’agibilità e della sicurezza di gallerie, esposizioni, mostre e fiere non rientra nella sfera di attribuzioni della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, fatto salvo il caso in cui, nel loro ambito, siano previste manifestazioni di trattenimento o spettacolo”.

Detto questo l’UNI nel 2011 ha pubblicato il rapporto tecnico UNI/TR 11426 titolato “Utilizzo di impianti a GPL non alimentati da rete di distribuzione in occasione di manifestazioni temporanee all’aperto – Progettazione, installazione, manutenzione ed esercizio”.

Il rapporto – che si applica agli impianti di utilizzazione, di portata termica nominale inferiore a 35 kW, al servizio di manifestazioni temporanee (sagre, fiere, ecc.) e di norma posti all’aperto – fornisce dei criteri per la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’esercizio in sicurezza degli impianti a GPL per uso cottura, produzione di acqua calda e per usi similari non alimentati da rete di distribuzione e che possono essere alimentati da una singola bombola o da piu bombole di GPL fra loro collegate.

Non rientrano, invece, nel campo di applicazione del citato rapporto tecnico le realizzazioni di tipologie impiantistiche più complesse e collocate in edifici tradizionali, assimilabili a civili abitazioni nonché le installazioni di bombole su veicoli professionali attrezzati con apparecchi di cottura, friggitorie, ecc. Per gli autonegozi, deve essere rispettata la norma UNI EN 1949Specifiche per l’installazione di sistemi a GPL per impiego domestico in veicoli abitabili da diporto e in altri veicoli”.

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