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Classe di reazione al fuoco, confronto normativa Europea – Italiana

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La reazione al fuoco di un materiale rappresenta il comportamento al fuoco del materiale stesso che, per effetto della sua decomposizione può alimentare o meno il fuoco al quale è esposto, partecipando così all’incendio.

La classificazione Europea differisce da quella Italiana perché utilizzano modalità di valutazione differenti. Col Decreto Ministeriale15 marzo 2005 è stata introdotta una tabella comparativa delle classificazioni europee ed italiane così da disporre di uno schema secondo il quale applicare le
leggi che richiedono una determinata reazione al fuoco. Il Decreto specifica i requisiti di reazione al fuoco dei prodotti in base al loro impiego (parete, soffitto, pavimento), per ciascuna delle quali
sono poi disponibili specifiche disposizioni tecniche per la prevenzione degli incendi.

Ha lo scopo di valutare il grado di partecipazione all’incendio dei prodotti quali:
– tendaggi;
– coperte;
– copriletto;
– mobili imbottiti (sedie, poltrone, divani, divani-letto, materassi, sommier, guanciali, etc.);
– mobili non imbottiti (sedie, tavoli, scrivanie, mobili contenitori, banchi scolastici, etc.);
– pareti;
– pavimenti;
– controsoffitti;
– rivestimenti di pareti e soffitti;
– vernici ignifughe applicate su materiali legnosi.
Con riferimento alla reazione al fuoco ai vari materiali sono assegnate le classi da 0 a 5 con l’aumentare della loro partecipazione alla combustione.
Quelli di classe 0 sono incombustibili
I materiali di classe 0 sono:
– materiali da costruzione, compatti o espansi a base di ossidi metallici o di composti inorganici privi di leganti organici;
– materiali isolanti a base di fibre minerali (fibre di roccia, di vetro, ceramiche ed altre) privi di leganti organici;
– materiali costituiti da metalli con o senza finitura superficiale a base inorganica.

Le classi da 1 a 5 sono invece riferite ai materiali combustibili.
Il comportamento di un materiale combustibile è tanto migliore quanto più bassa è la classe (la 1 è la migliore e la 5 è la peggiore).

NORMATIVA EUROPEA

regolamenta la classificazione di reazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione. Secondo la norma, per reazione al fuoco si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto (da non confondersi con la resistenza al fuoco).

I prodotti sono considerati in relazione alla loro condizione di applicazione finale e vengono suddivisi in tre macro categorie:

• prodotti da costruzione;
• pavimenti;
• materiali di forma lineare destinati all’isolamento termico delle condutture.

I prodotti da costruzione vengono classificati, secondo metodi di prova armonizzati, nelle Euroclassi A1, A2, B, C, D, E ed F.

I materiali classificati A1 e A2 sono incombustibili (cemento, calcestruzzo, minerali, vetro, lana di roccia, ceramica, etc.) mentre quelli certificati da B a F sono combustibili in ordine
crescente.
I materiali per pavimenti vengono classificati secondo le stesse Euroclassi A1, A2, B, C, D, E ed F seguite però dalla sigla “fl” che
indica flooring (pavimentazioni).

Di seguito la tabella di conversione tra la classificazione e italiana e quella europea:

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