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Decreto Superbonus 2022: fino a 5 anni per asseverazioni false

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È prevista per questa settimana la pubblicazione in Gazzetta del Decreto per l’asseverazione di congruità e del Decreto Legge che modifica le sanzioni e le opzioni alternative.

TRE CESSIONI DEL CREDITO

Viene modificata il punto introdotto dal Sostegni Ter, in cui si escludeva cessione del credito successive alla prima. In particolare, l’art. 121, comma 1 del Decreto Rilancio consentirà, dopo lo sconto in fattura e dopo la prima cessione diretta da parte del contribuente, ulteriori due cessioni effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia. In questo modo, dopo l’acquisizione del credito, si potrà cedere altre 2 volte ma solo banche e intermediari finanziari iscritti all’albo o a imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

CODICE IDENTIFICATIVO, DA MAGGIO

Altra modifica all’art. 121 del Decreto Rilancio prevede l’inserimento del seguente comma 1-quater:

I crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni di cui al comma 1, lettere a) e b), non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate effettuata con le modalità previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate di cui al comma 7. A tal fine, al credito è attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni, secondo le modalità previste dal provvedimento di cui al periodo precedente. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

Il decreto specifica che i crediti in esame non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione comunicata all’Agenzia delle entrate.

CARCERE FINO A 5 ANNI PER ASSEVERAZIONI FALSE

Forse il punto che desta più preoccupazione tra coloro che si occuperanno di curare il Superbonus.

Da 2 a 5 anni di reclusione e da 50.000  fino a 100.000 euro di multa per i tecnici abilitati che, nelle asseverazioni relative a Superbonus 110 %, cessione dei crediti o sconti in fattura, espongano informazioni false o omettano di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla sua effettiva realizzazione. Lo stesso trattamento vale per coloro che attestano falsamente la congruità delle spese. A stabilirlo è il Decreto Superbonus 2022. Se il fatto è commesso per conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri, inoltre, è previsto un aumento di pena.

POLIZZE ASSICURATIVE OBBLIGATORIE

Proprio per quanto sopravengono richieste assicurazioni per tutto l’ammontare dei lavori, per ogni intervento che prevede attestazioni o asseverazioni, con massimale pari agli importi dell’intervento oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni.

UTILIZZO DEI CREDITI D’IMPOSTA SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PENALE

L’utilizzo dei crediti d’imposta, nel caso in cui tali crediti siano oggetto di sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria, può avvenire una volta cessati gli effetti del provvedimento di sequestro e con l’aumento di un periodo pari alla durata del sequestro, entro l’anno.


Per ora si tratta solo di una bozza, ma fra qualche giorno vedremo se il governo avrà deciso di modificare qualcosa o terrà tutto come scritto nella bozza.

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