Home Canne Fumaie Canna fumaria sul muro perimetrale: no al consenso del condominio

Canna fumaria sul muro perimetrale: no al consenso del condominio

229
0

l TAR delle Marche, con la sentenza n. 648/2017, za, ha ritienuto non indispensabile il consenso degli altri condomini per l’installazione di una canna fumaria privata sul muro perimetrale (o prospiciente una corte interna) di un condominio, purchè non venga leso il diritto all’utilizzo della parete comune né si eseguano interventi particolarmente invasivi che ne modifichino la funzione.

Questo è ciò che ha stabilito il TAR delle Marche spiegando che l’installazione di una canna fumaria a servizio di un singolo condomino sul muro perimetrale dell’edificio (o di una corte interna) è possibile anche senza il consenso maggioritario degli altri condomini, purchè venga rispettato l’uso del muro comune da parte di tutti e non venga alterata la normale destinazione con interventi di eccessiva vastità. I lavori dovranno comunque essere realizzati dietro regolare concessione edilizia.

La sentenza ha precisato che il regolamento comunale prevede precisi vincoli per la collocazione delle “bocche dei camini” che devono essere installate ad almeno 1 mt. al di sopra del colmo dei tetti, dei parapetti e di qualunque altro ostacolo o struttura distante meno di 10 mt. onde evitare immissioni nocive o sgradevoli a terzi.

Ricordiamo inoltre che applicazione dell’art. 906 Cod. civ., la distanza legale per la collocazione di una canna fumaria sul muro perimetrale comune, ad opera di uno dei condomini, non può essere inferiore a 75 centimetri dai più vicini sporti dei balconi di proprietà esclusiva degli altri condomini. Non è, però, consentito al condomino installare sul muro predetto – pur con l’osservanza delle distanze legali – canne fumarie che, per la loro dimensione o per la loro ubicazione riducono in modo apprezzabile la visuale di cui altri condomini usufruiscono dalle vedute situate nello stesso muro perché, diversamente, l’installazione costituirebbe innovazione eccedente i limiti segnati dall’art. 1102 Cod. civ., in relazione sia alla struttura del muro sia alla volontà dei condomini ed all’uso della cosa comune in concreto fatto da costoro.
(Cass. civile, sez. II del 08-04-1977, n. 1345)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.