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Riduttore di pressione

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Riduttore di pressione

Domanda

Dovendo installare un gruppo riduttore di pressione a valle di una nuova linea interna di gas metano di proprietà di uno stabilimento industriale (acciaieria) avrei i seguenti quesiti:

• trattasi di un riduttore da 1,5 bar a 40 mbar (5°-7°specie): quali i riferimenti di legge e/o norma UNI ne disciplinano le caratteristiche e le modalità di posa?

• può essere installato all’interno di un capannone?

• quali le distanze di sicurezza da fabbricati o altro?

Risposta

Presupponendo che Lei stia parlando di un impianto che si dirama dalla rete di distribuzione sottostradale, tale impianto può essere assimilato all’impianto di derivazione d’utenza. Quindi di seguito riportiamo le informazioni da Lei richieste senza parcellizzarle, come formulate nel Suo quesito.

Per un impianto industriale, come da Lei descritto, con la rete di distribuzione a monte del riduttore esercita in media pressione, questa Redazione Tecnica consiglia sempre di utilizzare le norme applicate dalle Aziende Distributrici, in particolare la:

1. norma UNI 9034 che tratta di “Condotte di distribuzione del gas con pressione massima di esercizio minore o uguale 0,5 MPa (5 bar) – Materiali e sistemi di giunzione”;

2. norma UNI 8827 che tratta di “Impianti di riduzione finale della pressione del gas funzionanti con pressione a monte compresa fra 0,04 e 5 bar. Progettazione, costruzione e collaudo”;

3. norma UNI 10619 che tratta di “Impianti di riduzione e misurazione del gas naturale funzionanti con pressione a monte massima di 12 bar per utilizzo industriale e assimilabile e per utilizzo civile con pressione a valle compresa tra 0,04 e 0,5 bar. Progettazione, costruzione, installazione e collaudo”;

I. norma UNI 9860 che tratta di “Impianti di derivazione di utenza del gas – Progettazione, costruzione, collaudo, conduzione, manutenzione e risanamento”.

I. Quest’ultima norma (punto 4) prescrive le modalità di posa dei riduttori, in particolare il paragrafo 6.3 (Scelta e installazione dei gruppi di riduzione della pressione), recita: “I gruppi di riduzione della pressione inseriti sugli impianti di derivazione di utenza, ove necessari, devono essere scelti tenendo conto delle portate di gas necessarie all’utenza, della pressione di monte e di quella richiesta dagli apparecchi d’utilizzazione e dell’eventuale funzionamento alle condizioni aperto-chiuso (ON-OFF) di questi ultimi.

1Essi devono essere installati in apposito alloggiamento (armadio, nicchia con sportello, pozzetto) che li protegga contro l’azione degli
agenti atmosferici e contro le
sollecitazioni meccaniche. Rispetto ai fabbricati da alimentare, essi devono essere posizionati ad una distanza, misurata in orizzontale di:

• 2 m, dai fabbricati di civile abitazione o industriali;

• 4 m, dai fabbricati destinati a collettività o aperti al pubblico.

Tali distanze possono non essere
osservate e il gruppo di riduzione
della pressione può essere
addossato al muro perimetrale
esterno del fabbricato
da alimentare, nel caso di:

I. gruppo di riduzione della
pressione di portata termica
nominale non maggiore di 1200
kW, alimentato da impianto di
derivazione di utenza:

• con tubazioni d’acciaio
di diametro esterno (De) non
maggiore di 48,3 mm e di spessore
calcolato in base alla pressione massima di esercizio (MOP) aumentata del 25%,

• con tubazioni di polietilene di diametro esterno De non maggiore di 50 mm e adeguatamente protetto dalle sollecitazioni meccaniche nella parte interrata per una lunghezza corrispondente alla distanza di sicurezza dai fabbricati già prescritta per le condotte principali e citata nella UNI 9165 (2 m dai fabbricati di civile abitazione o industriali);

II. gruppo di riduzione della pressione alimentato da impianto di derivazione di utenza con pressione di esercizio Pe non maggiore di 0,05 MPa (0,5 bar) sia con tubazioni d’acciaio, sia con quelle di polietilene.

N.B.: I criteri di progettazione e di costruzione dei gruppi di riduzione per utenza sono stabiliti nelle UNI 8827 e UNI 10619 alle quali si rimanda per la corretta applicazione di tutte le prescrizioni.

Nella presente norma è stato ritenuto opportuno richiamare alcuni punti specifici per completamento degli argomenti trattati. È ammesso l’impiego di tubazioni di rame per allacciamenti interrati e aerei convoglianti gas della terza famiglia, mentre per i gas della prima e seconda famiglia esse sono utilizzabili solo per pressioni non maggiori di 0,004 MPa (0,04 bar); per i gas della prima e seconda famiglia per pressioni maggiori di 0,004 MPa (0,04 bar) i tubi di rame sono utilizzabili esclusivamente per la parte aerea.

L’alloggiamento contenente il gruppo di riduzione di utenza (GRU) con potenzialità termica non maggiore di 1200 kW deve essere posizionato ad una distanza minima di 0,20 m rispetto a componenti elettrici; per GRU con potenzialità termica maggiore di 1200 kW attenersi alle prescrizioni contenute nella CEI EN 60079-10”. Ciò detto consigliamo comunque di acquistare le quattro nome sopra citate, al fine di poter realizzare l’impianto in conformità alla Legislazione vigente.

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