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Rapporto CRESME sul mercato impiantistico

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2 ° rapporto congiunturale e previsionale sul mercato dell’installazione degliimpianti in italia 2016 – 2019

Nel 2015, il volume d’affari complessivo della filiera dell’impiantistica per l’edilizia in Italia (sommando i valori della produzione di tutti i soggetti coinvolti) è stato di oltre 110 miliardi di euro  così’ diviso:

  • 41,4 miliardi è il ricavato delle vendite dei prodotti per l’impiantistica effettuate direttamente dalle aziende produttrici
  • 22,8 miliardi di euro è il ricavato dei rivenditori di materiali per impianti, sul territorio nazionale
  • 45,8 miliardi è l’importo totale incassato dagli installatori (termoidraulici, idraulici, elettricisti, ecc.) dagli utenti finali

Fondamentale Il ruolo delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica, attraverso le aliquote del 50 e 65%

Ad oggi si stima che in Italia siano installate circa 19 milioni di caldaie, costituite per lo più da sistemi obsoleti caratterizzati da bassi rendimenti ed emissioni elevate.Tenendo presente che nel 2015 sono state vendute oltre 1 milione di caldaie sul mercato nazionale (+4% rispetto al 2014).

Si può ipotizzare che l’entrata in vigore dei Regolamenti europei porterà all’installazione di oltre 4 milioni di caldaie a condensazione entro il 2020 in Italia, pari complessivamente ad oltre il 40% circa del parco installato.

Con 57,1 miliardi di euro di valore della produzione del settore degli impianti, l’Italia si colloca al secondo posto in Europa dietro la Germania. Fra il   2014 e il 2016, il settore degli impianti ha guadagnato il 6,3% mentre l’edilizia ha registrato una crescita dell’1,7%.

Il 30 maggio 2017 a Roma, presso la sede CNA, è stato presentato il TERZO RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE SUGLI IMPIANTI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ITALIA 2017 – 2020

L’area impiantistica esaminata negli ultimi anni ha accresciuto il proprio peso all’interno delle costruzioni:

Gli impianti negli edifici hanno risentito in misura più ridotta della crisi generale delle  costruzioni per una serie di motivi:

1.la maggiore importanza rispetto al passato che essi rivestono nelle nuove costruzioni, 

2.la vocazione  naturale  ad una obsolescenza tecnologica e, pertanto, un ciclo di vita più ridotto rispetto ad altri materiali e componenti ed infine

3.una maggior propensione a rientrare nell’ambito della riqualificazione edilizia che, nell’ultima fase economica, ha goduto di una migliore performance rispetto agli altri segmenti del mercato

La somma dei fatturati che riguardano il settore impiantistico nel 2016 è stato di 112 miliardi di euro. Il 2015 ha rappresentato per il settore degli impianti negli edifici la svolta nel proprio ciclo economico, ripresa consolidata nel 2016.

Secondo Rapporto Cresme tra 2016 e 2021  il valore della produzione nelle costruzioni (investimenti e  manutenzione ordinaria) crescerà dell’11,4%, mentre gli investimenti cresceranno del 13,7%, dando così slancio a tutta la filiera impiantistica.

Ma nonostante questa  crescita il mercato delle costruzioni nel 2021 sarà, a valori reali, ancora inferiore di un quinto rispetto a quello del  2007.


 

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