Home Impianti Termici Firenze, morirono intossicate dalla caldaia. Quattro indagati per omicidio

Firenze, morirono intossicate dalla caldaia. Quattro indagati per omicidio

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FIRENZE – Il proprietario di casa, l’amministratore del condominio e due tecnici della manutenzione della caldaia sono indagati per la morte di due donne rimaste intossicate dal monossido di carbonio. Per tutti l’accusa è di omicidio colposo plurimo in cooperazione.

Il dramma successe in un appartamento di via dei Pilastri 46 la mattina del 15 febbraio 2013. Trovarono la morte nel sonno due musiciste: la bulgara Ruth Pardo, 60 anni, e la figlia Lara D’Angelo di 35. La prima, pianista e docente di musica in pensione, aveva insegnato al conservatorio Cherubini di Firenze. La figlia violoncellista insegnava in una scuola di musica e faceva attività concertistica con una cooperativa di musicisti.

La procura della Repubblica ha chiuso le indagini preliminari e notificato il relativo avviso. Presto verrà chiesto il processo. Secondo le indagini, per motivi diversi, i quattro indagati omisero comunque di fare una corretta manutenzione dell’impianto (una caldaia alimentata a metano) così da causare una quasi totale occlusione del canale di collegamento tra la caldaia e la canna fumaria. In questo modo i gas, anziché uscire fuori, si diffusero nella casa causando il decesso delle due musiciste.

Tra i motivi del degrado dell’impianto, risalente al 1983, la vetustà del canale collegato alla canna fumaria che si era quasi otturata per infiltrazioni di acqua piovana, cedimento della struttura in fibrocemento, riempimento di cenere. Altra colpa rilevata dalle indagini, la non corretta aerazione della casa.

fonte: Firenze Post

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