Nel 2025, pur non esistendo un “Bonus Stufe e Camini” unico e specifico, sono numerose le agevolazioni fiscali e i contributi statali che permettono di acquistare o sostituire impianti di riscaldamento a biomassa (come stufe a pellet o camini ad alta efficienza) con un significativo recupero economico.
Ecco un riepilogo dei principali incentivi utilizzabili per questo tipo di interventi:
Bonus Ristrutturazioni 2025
Offre una detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare in caso di ristrutturazione, valida per l’acquisto e l’installazione di:
- Stufe a pellet e a legna
- Camini e termocamini
- Sistemi di riscaldamento a biomassa
Requisiti principali:
- L’intervento deve migliorare l’efficienza energetica dell’immobile
- I dispositivi devono avere certificazione ambientale (almeno 4 o 5 stelle)
- L’installazione deve essere eseguita da un tecnico abilitato con rilascio di Dichiarazione di Conformità
- Obbligo di pagamento con bonifico parlante e invio dei dati all’ENEA (se previsto)
Bonus Mobili 2025
In caso di ristrutturazione edilizia, è possibile beneficiare di un’ulteriore detrazione del 50% su mobili e grandi elettrodomestici (inclusi stufe e camini), per un massimo di 5.000 euro.
Condizioni:
- Solo se legati a lavori di manutenzione straordinaria
- Pagamento con metodi tracciabili (bonifico, carta)
- Conservazione di fatture e documentazione tecnica
Ecobonus 2025
L’Ecobonus premia gli interventi di efficientamento energetico, offrendo una detrazione fino al 65% della spesa:
- 65% per la sostituzione di un impianto esistente con uno più efficiente
- 50% per installazioni ex novo
Spese ammissibili:
- Acquisto e installazione del dispositivo
- Progettazione, direzione lavori e documentazione tecnica
- Eventuali opere murarie e idrauliche
Obbligatorio:
- Rendimento energetico minimo dell’85%
- Certificazione ambientale con almeno 4 stelle (5 per nuove installazioni)
- Invio pratica all’ENEA e indicazione nella dichiarazione dei redditi
Superbonus 2025 (solo in presenza di interventi trainanti)
Le stufe e i camini rientrano tra gli interventi trainati, quindi sono agevolabili solo se abbinati ad altri lavori che migliorano almeno di due classi energetiche l’edificio (es. cappotto termico, impianto centralizzato).
- Detrazione fino al 65%
- Disponibile solo se il progetto è avviato dopo il 15 ottobre 2024
Conto Termico 2.0
Diversamente dalle detrazioni, il Conto Termico prevede un contributo diretto erogato sul conto corrente (entro 60 giorni o in 2 rate annuali per importi sopra i 5.000 euro).
Contributo fino al 65%, valido per:
- Sostituzione di vecchi impianti alimentati a gasolio, carbone, olio combustibile o biomassa obsoleta
- Acquisto e installazione di apparecchiature a biomassa ad alta efficienza (stufe, caldaie, termocamini)
Requisiti:
- Almeno 4 stelle di certificazione ambientale
- Pagamento con bonifico parlante specifico per il Conto Termico
- Presentazione della domanda sul portale GSE entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori
- Smaltimento certificato del vecchio impianto
In sintesi
Se stai pensando di rinnovare il tuo impianto di riscaldamento nel 2025, ci sono molteplici opportunità per risparmiare. Ogni misura ha regole specifiche, ma tutte puntano a favorire scelte più efficienti e sostenibili per le nostre case.







