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Prestazione energetica nell’edilizia ed efficienza energetica: ecco il nuovo decreto! APE, 45 giorni per l’invio

Il Governo ha recepito una direttiva europea che mira, tra l’altro, ad accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti e ad integrare le strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050. Novità per l’attestato di prestazione energetica

Cambiano le disposizioni in materia di prestazione energetica nell’edilizia ed efficienza energetica: il nuovo decreto legislativo di Attuazione della direttiva (UE) 2018/844 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, infatti, è stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 29 gennaio e contiene svariate disposizioni di interesse per i professionisti tecnici e, in generale, per le aziende interessate alla materia.

Prestazione energetica in edilizia: riepilogo delle novità

La direttiva oggetto di recepimento mira ad:

  • accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti;
  • integrare le strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050;
  • promuovere l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera quanto più efficiente;
  • dare un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici della direttiva che non hanno dato i risultati sperati.

Più in particolare, la direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici, favorisce lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica.

Infine, per quanto riguarda lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica, sono introdotti dei requisiti da rispettare nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni importanti, prevedendo in particolare l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione… continua a leggere

Fonte: inGenio

 

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