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Obbligatorio dal 2019 la certificazione ambientale per caldaie e stufe

A precisarlo è  il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che sottolinea quanto previsto dal Nuovo Conto Termico DM 16 febbraio 2016 e dal DM 186/2017.

Certificazione per caldaie e stufe a biomassa: la procedura

Come è stato scritto nel DM 186/2017 il produttore richiederà a un ente notificato la certificazione ambientale del generatore di calore. La struttura preposta, dopo aver effettuato tutti i test previsti, individuerà la classe relativa alla qualità adatta rilasciando entro 9 mesi dalla ricezione della richiesta la pertinente certificazione ambientale

Il produttore, una volta ottenuta la certificazione ambientale di un prodotto dovrà indicarlo nel libretto di installazione, uso e manutenzione del generatore di calore con: prestazioni emissive, classe di appartenenza, corrette modalità di gestione del generatore, regime di funzionamento ottimale e sistemi di regolazione presenti e configurazioni impiantistiche più idonee.

Inoltre il GSE sottolinea che nel prossimo Catalogo apparecchi, sia per quanto concerne l’inclusione dei componenti prima esclusi che per quelli di nuova presentazione, verrà preso in considerazione l’obbligo di certificazione ambientale, precisando che  sarà prevista anche un periodo di tempo relativo alla  presentazione dei certificati riguardanti i componenti già inseriti a Catalogo secondo le modalità che verranno  indicate dal GSE. Una mancanza  trasmissione dei certificati, implicherà l’esclusione dei componenti precedentemente inclusi nel Catalogo.

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