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Regolamento edilizio unico: solo 5 regioni si sono adeguate

  1. Campania: 
    ,
  2. Emilia Romagna: 
    ,
  3. Liguria: 
    ,
  4. Lazio: DGR del 19 maggio 2017 n.243,
  5. Puglia:
    .

Queste sono le 5 regioni che ad oggi si sono adeguate al regolamento edilizio unico a seguito all’Intesa del 20 ottobre 2016, termine scaduto il 18 aprile 2017.

Regolamento edilizio tipo: che cos’è?

Il Regolamento Edilizio Tipo è un regolamento edilizio tipo valido per tutti gli 8.000 Comuni italiani ed è una delle misure per la semplificazione nel settore delle costruzioni contenuta nel decreto legge Sblocca Italia.  Dovrebbe poi concretamente prendere vita tramite un decreto dei Ministeri delle infrastrutture e per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

Ogni Comune avrebbe la possibilità di conformare il testo base secondo le proprie specificità: sarà lo strumento con cui ogni Comune regola l’attività di costruzione sul proprio territorio, indicando le prescrizioni progettuali e costruttive che meglio si conformano alla realtà locale.

Ma l’impianto del regolamento rimarrebbe unico per tutto il Paese. Questo comporterebbe un’evidente semplificazione nel lavoro dei professionisti.

Contenuti del Regolamento Edilizio Tipo

Il Regolamento Edilizio Tipo raccoglierà le regole e le tecniche per definire gli interventi in ambito edilizio e urbanistico.

  • caratteristiche e requisiti igienico-sanitari e di sicurezza,
  • criteri di accessibilità per l’abbattimento delle barriere architettoniche,
  • definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni,
  • misure per gli incentivi relativi agli interventi di riqualificazione del costruito
  • misure per il risparmio energetico e per l’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili,
  • misure per la bioedilizia e la qualità architettonica nelle periferie e nei centri storici.

Tabella definizioni

Il regolamento edilizio-tipo conterrà 42 definizioni standardizzate, identiche e immodificabili in ogni comune d’Italia, destinate a sostituire quelle in vigore negli oltre 8.000 comuni italiani. Esse stabiliscono: le distanze tra edifici, le loro altezze e gli altri parametri da tenere presente nella progettazione e nella realizzazione di case, capannoni e ogni altra opera edilizia.

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